| PRODOTTI FITOSANITARI UTILIZZABILI IN AGRICOLTURA BIOLOGICA |
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Trichoderma harzianum
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| Principio attivo:
conidi e micelio di T. harzianum
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Notizie generali: al genere Trichoderma appartengono molte specie di funghi terricoli presenti naturalmente nel suolo. Tra le specie più studiate vi è il T. harzianum, che viene anche utilizzato per la preparazione di formulati per la disinfenzione biologica del terreno e il trattamento dei semenzai. Questo Eumicete, normalmente presente nel terreno a livelli piuttosto bassi, predilige i suoli acidi. La formulazione è sovente in forma di polvere bagnabile, anche se alcuni preparati commerciali contengono granuli o microgranuli. II formulato commerciale è stabile per un anno se conservato a temperature <20°C nelle confezioni sotto vuoto, ma perde la propria vitalità rapidamente se mantenuto a temperatura ambiente. I migliori risultati si ottengono in condizioni di elevata umidità relativa (>80%) e a temperature comprese tra 20 e 25°C.
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Meccanismo d'azione: non possiede alcuna proprietà endoterapica. L'attività antifungina di T. harzianum si esplica principalmente mediante il micoparassitismo e la competizione anche se alcuni ceppi producono sostanze antibiotiche (specialmente a pH basso). Il fungo viene attratto da sostanze emesse dalle ife del micelio ospite (la parassitizzazione è specifica), ne avvolge il micelio con le proprie ife producendo degli enzimi (beta-1,3-glucanasi e chitinasi) in grado di dissolvere la parete e consentire la penetrazione all'interno del micelio dell'ospite che viene parassitizzato.
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Spettro d'attività:
attivo su Armillaria mellea, Botrytis cinerea**, Cylindrocladium spp., Monilinia laxa**, Monilinia fructigena**, Myrothecium spp., Fusarium spp., Phytophthora capsici*, Pythium ssp., Rhizoctonia spp., Thielaviopsis spp., Sclerotinia sclerotiorum*, Verticillum dahliae*. Note: *Contro queste avversità risultano registrati i formulati Remedier e Radix a base di Trichoderma harzianum e Trichoderma viride. **Contro queste avversità risulta registrato il formulato Trichodex che, però, è fuori commercio.
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| Registrazione: il prodotto è autorizzato in Italia ma anche in Grecia, Svezia, Danimarca ed altri paesi europei.
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| Intervallo di sicurezza:
7 giorni per la vite, drupacee e kiwi e 3 giorni per le altre colture.
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Settore d'impiego:
vite, drupacee, actinidia, fragola, pomodoro, peperone, melanzana, melone, cetriolo, zucchino, cocomero, lattughe e simili. Altri impieghi: ai primi stadi di sviluppo dell’apparato radicale delle piante, in concomitanza della semina, del trapianto, della radicazione delle talee, dei rinvasi, della ripresa vegetativa delle specie bienni e perenni, in miscela ai terricci, ai substrati o direttamente al terreno di: agrumi, drupacee, vite, piccoli frutti, pomodoro, peperone, melanzana, cetriolo, zucchina, melone, cavolo, lattuga, cicoria, cipolla, aglio, porro, fagiolo, pisello, sedano, finocchio, basilico, erbe aromatiche, patata, soia, mais, frumento, barbabietola da zucchero, fragola, semenzai, vivai, piantonai di specie floreali, ornamentali e tappeti erbosi.
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| Tossicità e selettività: T. harzianum non è patogeno per i vertebrati o le piante. La tossicità dei vari formulati varia, ma è comunque bassa (DL50 orale acuta su ratto: >500 mg/kg). Nell'uomo può determinare irritazioni oculari. E’ selettivo per l’entomofauna utile, ma è tossico per gli organismi acquatici. Classe Tossicologica: Xi (Irritante). Non fitotossico.
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| Compatibilità: è preferibile usare il prodotto da solo. Qualora necessario, distanziare i trattamenti con altri agrofarmaci di almeno 10 giorni.
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| Utilizzazione in agricoltura biologica: Fungicida. Solo prodotti non modificati geneticamente ai sensi della Direttiva 90/220/CEE del Consiglio.
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Formulati Commerciali:
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| Bibliografia |
Pagine |
| Benuzzi M., Nicoli G., 1988. Lotta biologica e integrata nelle colture protette. E.N.E.A., Reg. Emilia-Romagna, C.O.P. Cesena | 111-112 | | CeDAS, 1997. Annuario dei mezzi tecnici per l’agricoltura biologica. A.R.S.I.A. Firenze | 66-68 | | Conte E., Imbroglini G., 1993. Principi attivi registrati per l'impiego in agricoltura. Ipertesto. Istituto Sperimentale per la Patologia Vegetale, Roma | | | La Torre A., Alegi S., Imbroglini G., 2002. Mezzi di difesa in agricoltura biologica. L’Informatore agrario (supplemento al n. 16) | 15 | | La Torre A., Donnarumma L., Imbroglini G., 1999. I fitofarmaci nel biologico. L’Informatore agrario, 7 | 61 | | Muccinelli M., 2005. Prontuario dei fitofarmaci. Edagricole, Bologna | 635 | | Picci G., 1994. Microrganismi, ambiente e produttività agraria. Edagricole, Bologna | 131-132 | | Stefani R., Santi A., 1997. Fitofarmaci, fertilizzanti e mezzi tecnici per l’agricoltura biologica. Edagricole, Bologna | 32-36 | | The BioPesticide Manual, I Ed. 1998. Editor: L. G. Copping-The British Crop Protection Council U.K. | 178-179 | | Vizioli V., Clemente A., Peris L. 1998. Prodotti per la fertilizzazione e la difesa delle colture usati in Agricoltura Biologica. Coop. Sol. Eco. | 57 |
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