| PRODOTTI FITOSANITARI UTILIZZABILI IN AGRICOLTURA BIOLOGICA |
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Bacillus thuringiensis
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| Principio attivo:
Bacillus thuringiensis
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Notizie generali: i prodotti a base di Bacillus thuringiensis (Berliner) sono stati i primi insetticidi biologici ad essere diffusamente impiegati per la difesa delle colture. Già agli inizi del 1900 furono evidenziate le proprietà insetticide del B.t. ma solo agli inizi degli anni '60 l'industria cominciò a mettere a punto dei preparati idonei per l'utilizzazione in agricoltura. Il B.t. è un batterio gram-positivo caratterizzato dalla presenza di un cristallo di natura proteica contenente una tossina, la delta-endotossina, attiva nei confronti di numerose specie di insetti. Ad oggi, sono state isolate più di trenta sottospecie di B.t., attive contro molte specie di insetti, dai Ditteri ai Lepidotteri ai Coleotteri, distinte per le differenti proprietà antigeniche dei flagelli (serotipo). Le principali sottospecie impiegate sono le seguenti: B. thuringiensis ssp. kurstaki (sierotipo H: 3a, 3b, 3c), impiegato per la lotta essenzialmente contro le larve dei lepidotteri; B. thuringiensis ssp. israelensis (sierotipo H: 14), utilizzato per il controllo delle larve delle zanzare nelle zone acquitrinose; B. thuringiensis ssp. tenebrionis (sierotipo H: 8a, 8b) per combattere le larve dei coleotteri in orticoltura; B. thuringiensis ssp. san diego (sierotipo H: 8a, 8b) utilizzato per combattere le larve di coleotteri; B. thuringiensis ssp. aizawai (sierotipo H: 7) di minore interesse, impiegato per combattere la tignola della cera. Esistono, inoltre, alcune sottospecie (ad es. B. thuringiensis ssp. thuringiensis, sierotipo H: 1) che producono un'altra tossina, la beta-esotossina, dotata anch'essa di elevata attività insetticida, ma rivelatasi in molti casi teratogena; per questo, in molti paesi, è vietato l'impiego di preparati a base di B.t. contenenti tale tossina. Il B.t. è fotolabile alle radiazioni UV (le spore presenti su superfici esposte vanno incontro a morte rapida, mentre quelle presenti nel suolo hanno una capacità di persistenza abbastanza elevata, al limite dei 40 giorni per i terreni agricoli).
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Meccanismo d'azione: il B.t. è attivo solamente per ingestione sulle larve, nei confronti delle quali l'efficacia risulta inversamente proporzionale all’età e quindi al peso. Il trattamento deve essere effettuato alla comparsa delle larve di prima età, essendo questa età larvale più sensibile alla tossina. Le uova e gli adulti non si dimostrano sensibili. I bacilli, agiscono senza il bisogno di riprodursi all'interno dell'organismo ospite, ma come un vero e proprio veleno. Quando giunge nell’intestino medio delle larva dell'insetto sensibile, il B.t. viene sottoposto ai normali processi digestivi ed il cristallo proteico si diffonde nell'intestino. Qui, a contatto con i succhi digestivi dell'ospite e in presenza di un ambiente altamente alcalino (pH 9,5-12), si scioglie liberando la delta-endotossina, che paralizza i muscoli dell'apparato digerente causando l'interruzione dell'attività trofica della larva (entro mezz'ora dall'ingestione). Nelle specie più sensibili, inoltre, l'epitelio dell'intestino medio viene distrutto con conseguente morte molto rapida della larva; in altre specie più tolleranti la morte sopraggiunge qualche giorno più tardi per inedia o setticemia.
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Spettro d'attività:
fino alla metà degli anni ‘70 erano note solo sottospecie di B.t. attive contro i Lepidotteri; successivamente ne sono state scoperte altre, attive contro Ditteri, Coleotteri e, ancora più recentemente, contro Imenotteri, Acari, Nematodi, ecc. La sottospecie kurstaki risulta attiva contro diverse specie di lepidotteri, bombice antico, cavolaie, iponomeuta, ifantria, piralidi, rodilegno giallo, tignole, Plutella maculipennis, processionarie, Stilnoptia salicis, mamestra, nottue e alcune specie di coleotteri, vanessa del cardo; la sottospecie aizawai contro la tignola della cera. La ssp. israelensis è impiegata contro i Ditteri (culicidi, muscidi, sciaridi, chironomidi e tipulidi). Infine, la ssp. tenebrionis trova principale impiego nei confronti dei Coleotteri Crisomelidi (dorifora della patata).
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| Registrazione: a partire dalla metà degli anni ‘80, in Italia, sono stati registrati diversi formulati a base di B. thuringensis ssp. kurstaki, ssp. tenebrionis e ssp. Aizawai.
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| Intervallo di sicurezza:
3 giorni.
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Settore d'impiego:
B. thuringensis sottospecie kurstaki: agrumi, castagno, pomacee, drupacee, vite, fragola, actinidia, olivo, bietola rossa, ravanello, rapa, solanacee, cucurbitacee, cavoli, ortaggi a foglia ed erbe fresche, fagiolo, fagiolino, cardo, sedano, finocchio, carciofo, porro, ravizzone, colza, soia, girasole, cotone, patata, mais, barbabietola da zucchero, tabacco, floreali, ornamentali, forestali, pioppo. Derrate immagazzinate: leguminose in granella. Altri impieghi: applicazione in vivaio sulle colture autorizzate in campo, tappeti erbosi, impiego su floreali e ornamentali da appartamento e da giardino domestico. B. thuringensis sottospecie tenebrionis: pomodoro, melanzana, menta, asparago, patata, pioppo, salice, olmo. B. thuringensis sottospecie aizawai: agrumi, drupacee, fragola, actinidia, olivo, pomacee, vite, cucurbitacee, ortaggi a foglia ed erbe fresche, fagiolo, fagiolino, cardo, sedano, finocchio, carciofo, bietole rosse, solanacee, ravanello, rapa, cavoli, bietola da foglia e da costa, basilico, porro, soia, girasole, ravizzone, colza, cotone, patata, mais, barbabietola da zucchero, tabacco, floreali, ornamentali, forestali, pioppo. Altri impieghi: tappeti erbosi, applicazioni in vivaio sulle colture autorizzate in campo.
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| Tossicità e selettività: è innocuo per l’uomo, gli animali e le api. Non agisce, inoltre, nei confronti degli insetti utili e degli altri organismi non-bersaglio (con l’eccezione di varie specie di lepidottero-fauna innocue, presenti nella zona del trattamento). Classe Tossicologica:per B.t. aizawai NC (Non classificato); per B.t. kurstaki Xi (Irritante), Nc (Non classificato), Xi (Irritante); N (Pericoloso per l'ambiente); per B.t. tenebrionis Xi (Irritante). Ha una scarsa persistenza (al massimo di 8 giorni). Non fitotossico.
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| Compatibilità: i formulati a base di B.t. possono essere impiegati in miscela con numerosi acaricidi, insetticidi, fungicidi e coadiuvanti. Risultano incompatibili con agenti ossidanti, formulati a reazione acida o alcalina. Non devono essere utilizzati con acqua a pH superiore a 8. Bisogna fare attenzione alle miscele con altri prodotti a base di olio o agenti bagnanti in quanto potrebbero aumentare il rischio di fitotossicità.
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| Utilizzazione in agricoltura biologica: Insetticida. Solo prodotti non geneticamente modificati ai sensi della Direttiva 90/220/CEE del Consiglio.
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Formulati Commerciali:
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| Bibliografia |
Pagine |
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